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5月29日

News

Un anarchico spagnolo si prende un pugno da un senatore del Pdl
per uno sputo al ministro La Russa
5月10日

News da yahoo.it

Berlusconi difende i rimpatri

"No all'Italia multietnica"




D'altronde, noi lo facciamo per il loro bene
ahahhahahahahah
12月18日

Sera 21.13 da Perugia

A.S.Via i palati fini ed i bonisti, perchè le persone incazzate fanno bene a questo mondo

Non c’è tanto da capire.

Capisco, eccome se capisco, la sottigliezza di certe sensazioni non me le rende meno chiare bensì meno durature. Lo schifo che provo a vedere un telegiornale, il TG2 in questo caso, è palese ed evidente. Non mi sorbisco in sequenza, caso Englaro, rianimazione del caso simile englaro ed il papa che critica un Zapatero che diventa il male in persona. E’ successo, ma non deve succedere. L’acidità di un limone fa un baffo alla rigidità che bisogna avere nei confronti di questo straccio giornalismo. Eppoi, evviva il cinepanettone. A mostrare come perla di diamante, là quando ci va più gente al cinema, un film tanto stupido quanto prevedibile, che ottenebra i cervelli di chi cerca di più sfiduciando le entrate che potrebbero avere film molto migliori pubblicizzati alla stessa maniera. Mettere in onda al 25esimo minuto di telegiornale i dati dell’occupazione che diminuisce vertiginosamente è un pugno in un occhio per chi non ha lavoro. E si riprende con babbo natale che sta perdendo fan. Ma tu sei o non sei un telegiornale? I Topolini malgrado siano per bambini sono molto più seri.



12月17日

Ansa.it

NAPOLITANO: RISCHI ARBITRIO, SERVE RIFORMA GIUSTIZIA
Napolitano auspica misure di riforma sulla Giustizia
''Si pongono con urgenza problemi di equilibrio istituzionale nei rapporti tra politica e magistratura'', ha detto il capo dello Stato che ha aggiunto: "Non ci deve essere una mortificazione del ruolo del Parlamento''




O.O
Ho tanta paura
12月6日

Articolo21.it

Da Articolo21.it

Allucinanti le dichiarazioni del Ministro del Lavoro Sacconi

di Marco Bazzoni

Oggi  6 dicembre 2008 come tutti ben sanno c'è stato l'anniversario per la strage sul lavoro alla Thyssenkrupp di Torino, dove il 6 dicembre di un anno fa, morirono sette operai bruciati vivi.
Il Governo Berlusconi e gli industriali si sono badati bene dal parteciparVi, e intanto mi tocca a leggere una nota di agenzia Asca del Ministro  Sacconi, dal titolo "THYSSEN: SACCONI, IN ITALIA NORME SICUREZZA ANCORA INSUFFICIENTI ", che chi vuole può leggere a questo link:

http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=795671&canale=POL&comunicati=1&articolo=THYSSEN:%20SACCONI,%20IN%20ITALIA%20NORME%20SICUREZZA%20ANCORA%20INSUFFICIENT

Il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro (Dlgs 81 del 9 Aprile 2008) per avere effetti, aveva bisogno di 38 decreti e atti attuativi vari, ma il Governo non ne ha emanato neanche uno.
Anzi, ha peggiorato anche la normativa vigente, rinviando al gennaio 2009 il termine in cui diventerà obbligatorio redigere il Documento di Valutazione dei Rischi, proroga anche per le norme antincendio e arbitrati, con il Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 è stata cancellata la sanzione a carico del datore di lavoro per non aver munito i lavoratori di tessere di riconoscimento nell'ambito dello svolgimento di attivitià in regime di appalto e subappalto (prevedeva una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a 10.000 euro a carico del datore.
Con il Decreto 112/08, ha tolto le violazioni sulla durata del lavoro, come causa di sospensione dell'attività produttiva, e l'ispettorato del lavoro che dovrebbe controllare il lavoro nero e irregolare, ha le mani legate.
Inoltre,  c'è una Direttiva del Ministro de Lavoro Sacconi su servizi ispettivi e sull'attività di vigilanza (firmata il 18 settembre del 2008) , che invito tutti a leggere attentamente.
La direttiva si più può trovare al seguente link:

http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/8FD70F8B-B94C-4554-8776-DDB084652466/0/20080918_Dir.pdf

La direttiva chiede agli ispettori del lavoro di non intervenire sulla base di segnalazioni anonime da parte dei lavoratori...
Una direttiva che in pratica, chiede agli ispettori del lavoro, di non rompere le scatole alle imprese.
La direttiva Sacconi, va nella direzione opposta, invece di potenziare tali controlli, li depotenzia
E poi ci stupiamo che i controlli non funzionano....
Come farà adesso un lavoratore ricattabile, a denunciare i suoi "aguzzini" senza esporsi, e quindi rischiando di perdere il proprio posto di lavoro?
Dopo tuttò ciò, io devo assistere a simili dichiarazioni del ministro del lavoro, che dice che norme per la sicurezza, in Italia sono insufficienti?
Ma stiamo scherzando?
Ma per chi ci ha presi?
Sacconi si dovrebbe vergognare!!!
Ma non è finita qui, c'è un documento formato da 46 proste di semplificazione del testo unico per la sicurezza sul lavoro, inviato dalle associazioni datoriali al Ministro del Lavoro Sacconi , di cui ha parlato ieri, Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil Nazionale, davanti all'assemblea degli Rls, che si è svolta  a Torino.
Se queste modifiche verranno attuate, porterebbero a un totale stravolgimento del Testo Unico stesso
E' così che si è espresso il segretario, ed è la realtà purtroppo.
Sacconi ha già detto chiaramente, che se le parti sociali non si troveranno d'accordo, deciderà lui, ed è evidente da che parte deciderà....
Io voglio accennare almeno ad un punto di questo documento, che è la modifica richiesta più devastante, perchè sui mezzi d'informazione non è uscito proprio niente.
La proposta 1 dice:

"Reintrodurre ed ampliare le ipotesi di semplificazione già contenute nel D:lgs n. 626/1994 in tema di valutazione del rischio con procedure standardizzate e tramite autocertificazione, eliminando alcuni dei vincoli che attualmente annullano in sostanza la possibilità di ricorrere a tali procedure, anche con previsione di unificazione documentale"

Cosa significa tutto ciò, allora, intanto questa proposta di modifica, basterebbe da se a svuotare il testo unico.
La proposta di modifica mira in sostanza ad allargare alla quasi totalità delle imprese il metodo dell'autocertificazione e a differire senza aver deciso una data, la definizione e l'attuazione delle procedure standardizzate.
Si propone infatti di ritornare al meccanismo che avrebbe trovato applicazione due anni dopo l'entrata in vigore della legge, e che, invece, non venne mai applicato, nonostante le procedure standardizzate fossero state elaborate e approvate dalla commissione consultiva

* Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza


12月5日

Quanto riesce ad essere cattivo Mentana! Asd!

Ahahhahahahaha!

   
 
12月3日

Scusate...

Mamma mia si sentono così tante ed enormi minchiate in giro che non si riesce a stare
  • Scajola dice che ci saranno dei tagli sulle bollette con risparmi per le famiglie. Ecco, spiegate alle vostre famiglie che non è stato il nostro caro Scajola a determinare ciò ma un più generale CROLLO del petrolio: "L'Agenzia internazionale energetica ha rivisto recentemente al ribasso i prezzi del petrolio. Sui mercati le quotazioni del greggio fanno fatica a restare sopra i 50 dollari al barile." Sole 24 Ore. Secondo voi avrete mai un calo delle bollette paragonabile a queste cifre? Perciò nonostante i tagli dell'Enel, questi saranno sempre troppo lievi ed il nostro Governo non c'entra assolutamente niente.
  • La repubblica dice: <<Dietrofront del Governo, taglio agli sgravi non sarà retroattivo>>. Ditemi, c'è da festeggiare? No perchè ho bisogno d chiarimenti. Il Governo taglia gli sgravi fiscali dal 55% al 35% e devo essere felice? Bell'incentivo alle rinnovabili e all'energia pulita! L'Italia sempre un passo avanti!
  • Berlusconi attacca giornalisti e direttori di giornali. Sarà che si era stancato di parlare male dei magistrati? Asd! I pazzi si ignorano ma lui purtroppo non lo è (Da Corriere.it: Berlusconi ai suoi: non andate da Crozza.«Manca il contraddittorio» avrebbe detto il premier ai ministri in Cdm, riferendosi alla trasmissione del comico. La replica: «presidente venga lei, avrà una settimana per pensare alle risposte)

11月10日

Nell'ultimo Espresso..

Nell'ultimo Espresso, dulcis in fundo,
un articolo di Eugenio Scalfari, fondatore de La repubblica,
con un'aperta critica a quei giornalisti che per avere credito personale
attaccano apertamente lo schieramento di centro-sinistra,
inventandosi un fantomatico bollino blu che certificherebbe
la qualità degli stessi.
Un giornalista, fondatore di un giornale di centro sinistra,
dice ad altri giornalisti che si reputano dello stesso schieramento
in un settimanale, l'Espresso, dello stesso gruppo de La repubblica, perciò sempre di centro-sinistra,
di non attaccare il centro-sinistra perchè farebbero un torto alla loro parte politica ed alle loro professioni di fede.
Ahahhah!
11月8日

La scuola costa, l'antimafia costa... ma di questo passo...

Un articolo messo qualche giorno fa un Jonialife.it dal sottoscritto.

Grandioso! Proprio quello che ci voleva! Ah! Quanto ancora crederanno parecchi elettori alla buona destra che si preoccupa per la nostra sicurezza quando sentiranno il vero ideatore di Forza Italia, il nostro sempre caro uomo d'onore onoratissimo in primo grado Marcello Dell'Utri, 9 anni per associazione mafiosa, che parla di tagli all'antimafia?? In effetti poi il periodo per fare certe dichiarazioni è quello giusto. Infondo nell'attentato del 2 novembre a Secondigliano, Napoli, dove un gruppo armato di quattro persone ha sparato in sella a moto di grande cilindrata verso una sala giochi su quaranta colpi di proiettili non è morto nessuno. Cosa strana. Anzi, a leggere un po' non risulta affatto strana, piuttosto si tratta di un semplice avvertimento al proprietario della sala giochi; si dice di alcuni proiettili che siano stati sparati a terra eppoi arrivati ai ragazzi. Bello spettacolo, vero? “Quest'antimafia non produce” Ahahah! La stessa dialettica che stanno usando per i tagli indiscriminati alla scuola pubblica viene usata anche per l'Antimafia. In maniera scandalosamente inadeguata in entrambi i luoghi. Per chi non avesse saputo nulla dell'accaduto dico anche che quei bambini o ragazzi in ospedale non hanno riportato ferite molto gravi ed in un paio di giorni sono ritornati tranquillamente a casa. Già, tranquillamente. Come se dopo un “inferno” di proiettili che ti arriva addosso tu possa rimanere tranquillo, come se l'accaduto possa essere dimenticato nella tua testa, come se riecheggiasse soltanto per qualche attimo, il tempo di tornare alla quiete casalinga. Per quanto quei ragazzi possano essere abituati a certi spettacoli purtroppo non credo sarà tanto semplice passare per un trauma del genere. Ma queste cose l'onorevole Dell'Utri, già anche onorevole, non le pensa. Finito onorevole per l'ennesima volta grazie al meccanismo berlusconiano delle liste chiuse, con una condanna definitiva per frode fiscale, e con una condanna in primo grado di concorso esterno in associazione mafiosa, il nostro carissimo senatore è più che sicuro che finchè vivrà potrà avere le spalle ben protette dai suoi amici palermitani; ed anche se tutt'ora mi passa per la testa di un importante politico siciliano, DC, ucciso dalla mafia di fronte casa sua, penso che ci siano parecchie differenze fra i due casi. Per chi avesse la memoria corta od era troppo giovane per ricordare il soggetto in questione era l'importante Salvo Lima, ucciso da Cosa Nostra dopo la chiusura positiva del Maxiprocesso. Dicevo, perciò, problemi Dell'Utri non ne ha. Avranno piuttosto qualche timore, piccolo piccolo, in più i giornalisti di ChiL'haVisto che si son visti comparire un gruppo di fascisti a cui non era piaciuto il loro video sugli scorsi fatti di Piazza Navona, così si son fatti vedere, sempre a scopo dimostrativo in gruppetto entrando nella redazione del programma in perfetto stile squadrista. Queste cose fanno proprio bene alla democrazia! Sono proprio salutari. Salutari, quanto anche i silenzi o la non corretta rilevanza che certi giornali hanno dato all'accaduto, non mi sorprenderebbe infatti venire a sapere che i lettori di questo articolo non sapessero niente o quasi in proposito. Stavamo parlando di squadrismo, giusto? Ma anche di Dell'Utri, ed ecco che le due cose si riuniscono. Per lo stomaco felice di chi scrive, che sta facendo una cattiva digestione dopo colazione. Le due cose si riuniscono, si, ecco le parole del nostro senatore. Ricordo anche che l'inesistenza del partito fascista è anche sancita dalla nostra Costituzione, a cui ogni deputato dovrebbe giurare fedeltà. Le parole di Dell'Utri: "C'è anche da dire che il concetto di antifascismo, di per sé obsoleto, torna puntualmente in auge perché mancano nuovi argomenti seri di discussione, e si finisce con il rivangare sempre gli stessi". Ma stiamo scherzando? Si sente in diritto di dire ciò perchè non c'è un bambino di terza media o quinto superiore che gli cominci a ridere in faccia; solo perchè deve pubblicizzare i suoi “Diari” di Mussolini, che difende in parte dell'intervista, considerati da tutta Europa un falso; soltanto perchè a modo suo col suo amico Silvio sognano un Italia con un solo grande partito ed abolire tutti gli altri. E non si dica che c'è troppa differenza tra Mussolini e Berlusconi.
10月31日

Le Manifestazioni fanno bene alla salute

E' impressionante quanto sia incredibile la situazione giornalistica del paese,
su Bologna dicono soltanto che c'è stato Beppe Grillo, e perchè è stato contestato.
Non si dice che abbiamo manifestato in corteo dalle 9:30 alle 17:00,
che siamo partiti dalla Piazza Maggiore, eravamo in 40.000, tutta Via Indipendenza, tutta Via Zamboni, Via Castiglione, cordone di polizia in assetto anti-sommossa (volevamo andare alla Confindustria)(qualcuno si è fatto pure male), Via Cartoleria, Via Santo Stefano, Viali fino alla stazione, occupato il centro dell'incrocio di Via Indipendenza che porta sul ponte e stazione per 20 minuti seduti per terra ed ancora Via Indipendenza e Piazza Maggiore. Provate a prendere una cartina di Bologna e tracciare il nostro percorso: vi uscirà spontaneo un "Caspita!"(?!) . E si intende che dove passavamo bloccavamo la strada, nel nostro caso viali, i più trafficati della città, sotto la pioggia ed il sole, gridando. Allucinante. Abbiamo bloccato una citta come Bologna per più di mezza giornata ed i giornali sono capaci di parlare, o sparlare, solo di Beppe Grillo. Che vergogna. Bella democrazia. Spero soltanto che non sia l'ultima giornata di manifestazione studentesca, anzi spero sia solo la prima. A voi cari lettori un pò di cori e cartelloni degni di corteo.

Una fiala d'ignoranza EnteroGelmini
Narcotest alla Gelmini te lo chiedono i bambini, NarcoTest alla Gelmini te lo chiedono i bambini.
A Natale un solo regalo, la Gelmini appesa ad un palo.
Tremonti Tremonti tu sei pazzo Gli universitari non pagheranno un cazzo
Se non cambierà bloccheremo la città
Noi la crisi non la paghiamo
Il futuro dei bambini non fa rima con gelminiù
Alma Market Studiorum
Ecc ecc

Mi sa che può bastare così.
Ps Questa mattina vi consiglio di comprare il Manifesto, malgrado non vi riteniate comunisti vi assicuro che non sprecherete denaro.

10月29日

Senza parole


Ammutolito

    


Da Carta Canta, rubrica di Travaglio su Repubblica.it

Da Repubblica.it

Barack Gelmini


"Il mio punto di riferimento è quello che sta facendo Barack Obama in America"
(Maria Stella Gelmini, ministro dell'Istruzione, Corriere della sera, 27 ottobre 2008)

"Questo è il momento di affrontare il nostro obbligo morale di garantire a ogni bambino un'educazione di primo livello, perché questo è il minimo che serve per competere in un'economia globale...Recluterò un esercito di nuovi insegnanti, pagherò loro retribuzioni più alte e darò loro maggiore supporto"
(Barack Obama, discorso di accettazione della candidatura alla Casa Bianca,9 settembre 2008)


(29 ottobre 2008)
10月26日

Ahahahaha

Dall'Espresso online

 

Palermo, consulenze ai principianti. Condannato il sindaco

Spreconisindaco_1 Palermo è un'altra città che certamente non brilla per efficenza dei servizi comunali. Ma anche lì ogni occasione pare buona per buttare un po' di soldi. C'è un progetto da fare? Perché affidarsi ai tecnici del municipio se si possono ingaggiare dei consulenti esterni? Una soluzione accettabile solo nel caso di nomi di grido o problemi particolarissimi da affrontare. Il guaio è che quasi sempre gli incarichi finiscono invece  a personaggi sconosciuti ai più e molto legati ai pochi che contano in comune.
L'ultimo caso riguarda Palermo dove la Corte dei Conti ha condannato il sindaco Diego Cammarata (Pdl)  a risarcire 200 mila euro. Secondo i giudici, i dieci incarichi assegnati nel 2004 per il recupero dell'area dei Mercati Generali e dell'ex Chimica Arenella erano assolutamente inutili. In sintesi, gli incarichi per un valore di 300 mila euro sarebbero stati assegnati senza rispettare criteri. Una pioggia di euro su figure che non avrebbero i requisiti minimi per occuparsi di questa materia: praticamente dei principianti. I giudici sostengono che sarebbe bastato dare un'occhiata ai curriculum per rendersene conto. Infatti le consulenze sarebbero andate anche a ingegneri e architetti praticamente inesperti: la cui «durata minima dell'esperienza professionale» è «insussistente».
Alcuni, poi, non c'entravano nulla con l'opera inchiesta. Cammarata ha scaricato tutto su Federico Lazzaro, dirigente dell'urbanistica. Ma i magistrati contabili non gli hanno creduto: il sindaco dovrà risarcire 200 mila euro, Lazzaro altri 100 mila. Il tutto per la «leggerezza gestionale e la condotta gravemente colposa».

10月9日

Da Repubblica.it

Quanto ancora ci dovremmo vergognare e disperare per questo governo...


Sorpresa nel decreto Alitalia: reati non perseguibili se non c'è il fallimento
Ad accorgersene per prima Milena Gabanelli, l'autrice della trasmissione Report

Il governo salva Geronzi
Tanzi e Cragnotti

di LIANA MILELLA

Il governo salva Geronzi Tanzi e Cragnotti

Una recente immagine di Sergio Cragnotti


ROMA - Un'altra? Sì, un'altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un'altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell'opposizione s'intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d'una "bomba atomica" destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.

Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L'emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l'impresa si trovi in stato di fallimento.

Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d'insolvenza era equiparato all'amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com'è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l'impresa non sarà definitivamente fallita.

Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l'ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l'opposizione batta un colpo.

Ma ecco che una giornalista se ne accorge. È Milena Gabanelli, l'autrice di Report, la trasmissione d'inchieste in onda la domenica sera su Rai3. Lavora su Alitalia, ricostruisce dieci mesi di trattative, intervista con Giovanna Boursier il commissario Augusto Fantozzi, gli chiede se è riuscito a garantirsi "una manleva", un salvacondotto per eventuali inchieste giudiziarie. Lui risponde sicuro: "No, io non ho nessuna manleva".

Ma quel 7bis dimostra il contrario. Report ascolta magistrati autorevoli, specializzati in inchieste economiche. Come Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl. Il suo giudizio è senza scampo. Eccolo: "Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c'è stata la dichiarazione d'insolvenza non seguita dal fallimento".

Cascini cita i casi: "Per i crac Cirio e Parmalat c'è stata la dichiarazione d'insolvenza, ma senza il fallimento. Il risultato è l'abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti, dai correi". Non basta. "Subito dovrà essere pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche".

Siamo arrivati a Geronzi. Chiede la Gabanelli a Cascini: "Ma la norma vale anche per lui?". Lapidaria la risposta: "Ovviamente sì". Le toghe s'allarmano, i timori serpeggiano nelle mailing-list. Come in quella dei civilisti, Civil-net, dove Pasquale Liccardo scrive: "Ho letto la nuova Marzano. Aspetto notizie sulla nuova condizione di punibilità che inciderà non solo sui processi futuri ma anche su quelli in corso". Nessun dubbio sulla portata generale della norma. Per certo non riguarderà la sola Alitalia, ma tutte le imprese.

Vediamolo questo 7bis, così titolato: "Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare". Stabilisce: "Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell'ipotesi in cui intervenga una conversione dell'amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell'ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell'ammissione alla procedura".

La scrittura è cattiva, ma l'obiettivo chiaro: finora i manager delle grandi imprese finivano sotto processo per bancarotta a partire dalla sola dichiarazione d'insolvenza. Invece, se il 7bis passa, l'azione penale resterà sospesa fino a un futuro, e del tutto incerto, fallimento definitivo. Commentano le toghe: "Una moratoria sine die, un nuovo colpo di spugna, una mano di biacca sulle responsabilità dei grandi manager le cui imprese sono state salvate solo grazie alla mano pubblica". Con un assurdo plateale, come per Parmalat. S'interromperà solo perché il commissario Bondi evita il fallimento.

Ma che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d'uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un'evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l'esercizio dell'azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l'azienda in crisi. Se la salva, salva pure l'ex amministratore; se fallisce, parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta.

(9 ottobre 2008)
10月5日

Da Antimafia2000.it

Prof antimafia si uccide.''Mi hanno lasciato solo'' PDF Stampa E-mail

di Alfio Sciacca- 4 ottobre 2008
MESSINA
. L'ultimo appello lo aveva rivolto dieci giorni fa al senatore ds Beppe Lumia: «Mi hanno isolato e ora me la vogliono far pagare».




Era disperato Adolfo Parmaliana, 50 anni, docente di chimica all'Università di Messina con un passato di battaglie antimafia nel suo Comune, Terme Vigliatore.
Era stato lui nel 2005 l'artefice dello scioglimento per mafia del Consiglio comunale. Ma dopo il clamore era rimasto totalmente isolato. Non solo: i processi contro boss e politici si sono impantanati mentre lui era stato rinviato a giudizio per diffamazione. L'ultima beffa, a cui non ha retto. Giovedì ha parcheggiato l'auto nei pressi di un viadotto della Messina-Palermo e si è buttato giù. Sul sedile un biglietto che rimanda a un dossier lasciato al fratello avvocato. Il carteggio è stato sequestrato dalla Procura di Patti: è il compendio di anni di denunce con nomi di boss, politici e una sorta di «cupola giudiziaria» che, a suo dire, avrebbe operato per rallentare le indagini sull'intreccio mafia-politica. Il caso Parmaliana ricorda la vicenda di Rita Atria, la pentita gestita dal giudice Borsellino suicidatasi una settimana dopo la strage di Via D'Amelio. Anche lei si era sentita sola dopo la morte del magistrato. E a lei fa riferimento il senatore Lumia, che mesi fa ha presentato un'interrogazione sulle commistioni tra mafia e pezzi di istituzioni a Barcellona Pozzo di Gotto. «Parmaliana è vittima di Cosa Nostra come Rita Atria — dice — è urgente far luce su ciò che è avvenuto in quel territorio e su quanto ha fatto la Procura di Barcellona». Anche il fratello di Parmaliana, Biagio, crede si tratti di un suicidio a cui è stato spinto dal muro di gomma creato attorno lui: «Le sue battaglie davano fastidio a pezzi di Stato e magistratura — spiega — diceva di sentirsi vittima di ritorsioni da parte di questi uffici. Ritorsione diventata manifesta col rinvio a giudizio per diffamazione. L'ha vissuto come la rappresaglia di un sistema deviato che domina nella zona e che lui ha pensato di sconfiggere sacrificando la vita».

Una storia di coraggio e solitudine. A riguardare le motivazioni che nel 2005 portarono allo scioglimento per mafia del Consiglio comunale di Terme si trovano tutte le denunce di Parmaliana, che dopo il provvedimento fece un manifesto per affermare «giustizia è fatta». Un testo sobrio, in cui non venivano fatti nomi, ma che gli costò una causa per diffamazione: due settimane fa il rinvio a giudizio. Parallelamente, invece, i processi sull'intreccio mafia-politica, come l'operazione «tsunami», vanno a rilento col rischio che molti reati si prescrivano. Sembrerà strano, ma Terme Vigliatore (7 mila abitanti) non ha una caserma di carabinieri. Dal 2003 non si trova un locale e 5 militari sono ospiti nella caserma di Furnari, a 15 chilometri. Un anno fa Parmaliana scrisse al capo dello Stato: «Come si possono conseguire gli obiettivi dello scioglimento per mafia senza un presidio stabile delle forze dell'ordine?».  
Tratto da: Corriere della Sera

Mafia: Lumia (PD), Parmaliana è un altra vittima di Cosa Nostra
3 ottobre 2008
Palermo.
''Provo sgomento e autentico dolore per la scomparsa di un uomo intelligente, capace e onesto. E' una notizia sconvolgente, soprattutto per i familiari, ma anche per chi ha condiviso con lui le battaglie contro le infiltrazioni mafiose a Terme Vigliatore (Messina)''. Lo afferma il senatore Giuseppe Lumia,  commentando la tragica scomparsa del professore Adolfo Parmaliana, suicidatosi ieri a Patti.
''Adolfo Parmaliana - dice Lumia - era un uomo giusto, impegnato con serieta' contro la mafia, con generosita' e competenza: per adesso e' il momento del dolore e della preghiera, ma nei prossimi giorni bisognera' fare una riflessione seria su cosa e' avvenuto in quel territorio, su quanto e' stato fatto dalla stessa procura di Barcellona Pozzo di Gotto''. ''Parmaliana era stato in prima linea - aggiunge - nella battaglia per richiedere lo scioglimento del comune di Terme Vigliatore e invece di svolgere indagini approfondite sulle sue denunce, era finito lui sul banco degli accusati. Parmaliana e' a tutti gli effetti un'altra vittima di Cosa nostra e la sua fine non puo' che ricordarci quella di Rita Atria''.

ANSA

10月2日

Da Repubblica.it

Piccoli fascisti crescono


E' stato accerchiato e picchiato a sangue davanti al teatro di Tor Bella Monaca
Gli inquirenti: pestaggio razzista. Lo stesso gruppo avrebbe assalito un ragazzo di colore lunedì

Roma, giovane cinese malmenato
da cinque minorenni italiani


Roma, giovane cinese malmenato da cinque minorenni italiani

Una veduta di Tor Bella Monaca, nella periferia romana

ROMA - Un ragazzo cinese di 25 anni è finito al policlinico di Tor Vergata, a Roma, dopo essere stato accerchiato e picchiato a sangue da alcuni ragazzi, cinque minorenni italiani secondo un testimone, in viale Duilio Cambellotti davanti al teatro di Tor Bella Monaca. Il ragazzo ha il setto nasale rotto, un grave trauma cranico, una profonda ferita alla testa e alcuni tagli al volto, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani dell'VIII gruppo. Secondo gli inquirenti si tratta di una aggressione a sfondo razziale.

Il testimone ha riferito ai vigili che il ragazzo stava camminando per strada tranquillamente quando è stato circondato e malmenato con violenza. Dopo l'aggressione il gruppo, sempre secondo il testimone, è fuggito verso viale dell'Archeologia lasciando a terra la vittima che, in base alle prime informazioni, non parla italiano. Gli inquirenti sono convinti che i cinque aggressori conoscano bene la zona, e non escludono che siano tutti residenti a Tor Bella Monaca.

Per gli investigatori potrebbe trattarsi dello stesso gruppo che lunedì sera, nella stessa zona, ha picchiato un ragazzo di colore che passeggiava in strada: sarebbero stati riconosciuti da alcuni testimoni.
9月25日

Lacrime di caimani, ahahahh

 
 
 
Giovedì 25 settembre
lacrime di caimani

“Lacrime di Caimani” è il titolo della prima puntata di quest’anno di AnnoZero, nella quale saranno protagonisti i lavoratori che hanno salutato tra gli applausi il ritiro dell’offerta Cai per l’acquisto della compagnia di bandiera. In studio ci saranno Roberto Castelli e Antonio di Pietro, Gianni Dragoni e in collegamento dagli Stati Uniti Nicola Porro e Federico Rampini.