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8月29日

29 08

Il Giornale di Luigi Berlusconi, fratello del capo del governo,
pubblica un' intervista del suo direttore Mario Giordano
all'attuale Ministro alla Giustizia Angelino Alfano.

Una cosa di famiglia.
Ahahaha

Mario Giordano di Fabio De Luigi
e
Angelino giurista per caso



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8月23日

Ansa » 2008-08-23 11:38



Turista olandese violentata a Roma
ROMA  - Una turista olandese di 52 anni, è stata aggredita e violentata la scorsa notte a Roma da alcune persone, probabilmente straniere, che dopo aver rapinato lei e il suo compagno, li hanno picchiati selvaggiamente. Da quanto si é appreso l'aggressione è avvenuta in una zona isolata di via Portuense, nei pressi di Ponte Galeria.

I due turisti olandesi in giro per l 'Europa con la bicicletta e una tenda, si sarebbero accampati la scorsa notte nella zona perche' molto stanchi dal viaggio. Poco dopo la loro tenda è stata circondata da tre o quattro persone, che dopo aver effettuato la rapina, hanno immobilizzato l'uomo colpendolo ferocemente e violentato la donna. L'uomo e la donna soccorsi poco dopo dai carabinieri di Ostia, sono stati ricoverati nell'ospedale San Camillo di Roma per gravi lesioni e fratture multiple. I carabinieri di Ostia stanno ora cercando di ricostruire quanto è avvenuto sulla base del racconto, ancora frammentario del turista, che parla solo inglese. La donna invece, in grave stato di choc, non riesce ancora a parlare.

8月22日

Iomenestrello.splinder.com

  Grande.
Max Mazzé - Il Solito Sesso

"Ciao, sono quello con l'asfalto in testa
ti ho chiamato solo per corromperti e basta
si lo so rischiamo la galera ma ascolta
per far cadere Prodi un senatore mi manca
se in quello che hai detto ci credevi davvero
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
vedo che il tuo servilismo è puro e sincero
allora stai zitto non lodarmi nemmeno

Fammi la promessa già stasera
che mi ingaggi l'Evelina adesso
non è questione di sesso...


Perché, sai, non capita poi tanto spesso
di fare il dirigente invece che il commesso
ed ho l'età che tutto sembra meno importante
ma a più di settant'anni sono il più potente
Dillo anche a Santoro che l'ho visto stanotte:
se voglio Facci scriverà che andava a mignotte!
Ma Libero ti coprirà di baci e carezze
se per avere te un pochino almeno servisse.

Posso corromperti già stasera
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!"



Proibirò ogni tipo di intercettazione
non avrem più scandali alla Moggi e Corona
e col disegno di legge su misura
non verrò portato a coeli regina
ma se solo potessi un giorno
reggere il mondo intero
sarei di me stesso fiero!


Sai, qualcosa tipo cimice in una stanza
saranno reato sotto la mia presidenza
so che i magistrati tramano in silenzio
ma un PM per natura è un disturbato ed un perverso
"Sento che respiri forte in questa cornetta..."
Cribbio, la telefonata è sulla Gazzetta!

"Posso corromperti già stasera
Non alludere a Sottile adesso
non è per il solito sesso!"



Correrò veloce in parlamento
contro ostruzionismi vari e veti, sono un Caimano!
respingerò proteste ed emendamenti
e avrò la Giustizia nella mia mano

ma se solo potessi un giorno
reggere il mondo intero
sarei di me stesso fiero!

(intercettazione originale)...

"Posso corromperti già stasera?
ma tu non pensare male adesso
ancora il solito sesso!

"Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Agostì, mi raccomando: niente ti ho detto!"

8月21日

Ansa » 2008-08-21 13:02

TIBET: ESERCITO SPARA SU FOLLA, FORSE 140 MORTI PARIGI  - Il Dalai Lama ha accusato l'esercito cinese di " aver sparato contro la folla" lunedì scorso nella regione di Kham, nell'est del Tibet, e ha detto che " secondo notizie in attesa di conferma" ci sarebbero stati 140 morti. L'accusa è contenuta in un'intervista del Dalai Lama al quotidiano 'Le Monde'.

Secondo il Dalai lama, dall'inizio delle proteste in Tibet, il 10 marzo, "testimoni affidabili hanno riferito che 400 persone sono state uccise nella sola regione di Lhasa. Uccisi da colpi d'arma da fuoco, mentre i manifestanti erano senza armi". Il Dalai lama ha affermato inoltre che "nessuna apertura c' é stata" nelle discussioni con Pechino. "Dopo le proteste di marzo e le Olimpiadi, avevamo creduto a dei segnali positivi. Siamo stati presto smentiti, i nostri emissari si sono trovati davanti a un muro". Il leader spirituale tibetano, che si trova attualmente in Francia, incontrerà domani mattina la premiere dame Carla Bruni-Sarkozy in occasione della inaugurazione di un tempio buddista a Roqueredonde, nel sud del paese. La Bruni sarà accompagnata dal ministro degli esteri Bernard Kouchner e dal segretario di Stato ai diritti umani, Rama Yade.
8月13日

Da ANSA

» 2008-08-13 08:34
SARKOZY: GEORGIA ACCETTA IL PIANO DI PACE
MOSCA - La diplomazia prende finalmente il posto delle armi nel conflitto che oppone Georgia e Russia sull'Ossezia del sud: il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha ordinato ieri il cessate il fuoco, e subito dopo ha concordato col presidente francese e capo di turno dell'Ue Nicolas Sarkozy, un piano in sei punti per garantire la pace nella tormentata regione caucasica. Sarkozy è quindi volato a Tbilisi per sottoporre il piano al presidente georgiano Mikhail Saakashvili, che fino a poche ore prima si era espresso con toni estremamente bellicosi. Al termine di tre ore di colloqui, Sarkozy ha annunciato che la Georgia accetta il piano di pace proposto da Parigi e Mosca. "C'é un testo, è stato accettato a Mosca, è stato accettato qui in Georgia", ha detto Sarkozy. "Ho l'accordo di tutte le parti in causa", ha sottolineato. Saakashvili ha però chiesto precisazioni su alcuni punti e ha sottolineato che "nessun processo internazionale" potrà "mettere in dubbio" l'integrità territoriale della Georgia. Le disposizioni concordate da Medvedev e Sarkozy, presente anche Vladimir Putin a garanzia di un reale impegno di Mosca (il premier sembra mantenere il vero potere nel paese) prevedono il non ricorso alla forza, la cessazione immediata di tutte le ostilità, il libero accesso agli aiuti umanitari, il ritorno delle forze armate georgiane alle "postazioni permanenti" (leggi caserme), il ritiro delle forze russe nelle posizioni precedenti al conflitto, un dibattito internazionale sul futuro status delle repubbliche indipendentiste di Ossezia del sud e Abkhazia, nelle quali comunque resterà un 'contingente di pace' russo. Se il secondo punto, nonostante qualche segnalazione di incidenti, sembra raggiunto, è sull'ultimo che si concentrano le resistenze georgiane. Medvedev, nella conferenza stampa congiunta con Sarkozy, è stato molto chiaro: "Per quanto riguarda l'integrità territoriale della Georgia, la risposta spetta a Ossezia del sud e Abkhazia, tenendo conto della storia e dei recenti avvenimenti"(1). Una perifrasi per dire che le due entità separatiste hanno diritto quanto e più del Kosovo alla secessione, sia perché acquisti storicamente recenti per Tbilisi - furono il frutto della politica staliniana del divide et impera - sia per l'attacco georgiano del 7-8 agosto contro i sudosseti, che secondo Mosca ha fatto almeno 1.400 vittime fra i civili (c'é chi parla di 2.000) e 100.000 profughi. Stando ad alcuni media russi, Putin e Medvedev hanno anche fatto pressioni su Sarkozy per ottenere l'allontanamento di Saakashvili dal potere. Il presidente georgiano non ha respinto il piano di pace ma ha domandato precisazioni e chiesto un coinvolgimento dell'Onu. "Abbiamo bisogno - ha dichiarato - di dettagli legali, di risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu... di una maggiore presenza di osservatori internazionali sul terreno". Bisogna "internazionalizzare il processo con una partecipazione dell'Onu", ha ancora detto il presidente georgiano. Saakashvili ha anche denunciato la Russia alla Corte internazionale di giustizia dell'Aja per 'pulizia etnica' e ha cercato di mascherare la disfatta militare annunciando la futura "vittoria sulla Russia" e usando la metafora di Davide e Golia. A giudicare dalle dichiarazioni del suo stesso ministero dell'interno, Golia ha vinto per forfait, dato che le forze georgiane si sono ritirate, indisturbate in questo dai miliziani abkhazi che creano ponti d'oro al nemico in fuga dalle gole di Kodori occupate nel 2006. Restano invece nettamente schierati a fianco dell'ormai scomodo alleato georgiano gli Stati Uniti, che insistono sul rispetto dell'integrità territoriale della Georgia e sulla legittimità del suo presidente. Un alto funzionario americano protetto dall'anonimato ha dichiarato che la partecipazione della Russia in fori internazionali come il G8, il Wto e l'Osce é a rischio a causa dell'azione in Georgia. E il dipartimento della Difesa ha annunciato che la prevista partecipazione degli Usa ad una vasta esercitazione militare congiunta tra paesi della Nato e la Russia è stata cancellata.

(1)
 Il riferimento di cui parla Medvedev è l'elezione svolta in Ossezia del Sud nell'ottobre del 2006 che ha decretato con quasi il 99% della popolazione la volontà secessionista del popolo. Allora perchè nè la Nato nè l'Unione Europea, nè l'ONU, nè l'OCSE riconoscono la Repubblica dell'Ossezia del Sud? Un motivo semplice: potevano votare solo gli aventi passaporti di abitanti del Sud Ossezia, che la maggior parte degli abitanti di etnia georgiana non teneva. Fonte dell'informazione di lingua inglese