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3月29日 sfogo notturno di una giovane siciliana inca...ta!! By Maria CristinaChe Paese è mai questo?
Che Terra calpesto ogni giorno? Di chi è figlio questo sentimento di odio-amore verso la Sicilia che mi caratterizza in quanto siciliana? Io non avrei voluto questi 'genitori' così controversi per le mie sensazioni ma li ho e me li devo tenere... Ma, non poteva essere tutto più semplice? E' forse da questo che viene il nostro fascino estremo? Ma a quale prezzo? Che cosa è giusto in questo mare di ingiustizia, condanne e confusione imposta in questa tornata elettorale? Le mie giornate TRASCORRONO A CAPIRE CHE COSA IO POSSA DIRE, FARE O DECANTARE per svegliare quella gente che assopita ed accecata non si sveglia e non vede nonostante la luce sia accesa e nonostante la stanchezza di noi giovani che gridiamo aiuto prima di rifare una valigia e chiedere asilo politico in un altro Paese... Non riesco più ad avere una vita normale, ad avere una vita senza mal di pancia e nausea e non perchè sia indisposta ma perchè ormai parlo solo ed esclusivamente di questi impresentabili candidati che la gente continua a dire di voler votare perchè di destra o di sinistra, di questa stampa serva che non bisogna comprare, di queste trasmissioni idiote dalle quali fuggire... Non è facile...ma quando mi fermo a pensare al perchè non posso tornare alla mia vita normale (un pò più spensierata) mi viene in mente mio fratello che ieri, dopo 4 giorni di festività pasquali, è ripartito a malincuore..I suoi occhi davanti all' uscio di casa erano tristi e bassi e a me non può mentire perchè li conosco bene...I suoi occhi sono come quelli di migliaia di ragazzi siciliani e mi ricordano tanto i miei in quei 5 lunghi anni di partenze ed arrivi terribilmente angoscianti e dissestanti...Chi ha provato il dolore di sentirsi sfrattato da una casa può capire la sofferenza di chi si vede invece sfrattato dalla propria Terra??. E' paragonabile? Il momento della partenza in cerca di una speranza e di un futuro che non senti avere a casa tua non è facile specie quando sai che non esiste un biglietto di ritorno con la garanzia di una dignità ritrovata...Triste e desolante è la stazione e quella freccia del sud, quel treno che porta al nord Italia che è una freccia che bersaglia l' anima. Insopportabile poi mi è diventata quella porta del treno che si chiude e si riapre solo a distanza di mesi...Così di anno in anno...Senza possibilità di risparirsi e basta...Chi la riapre ricade nel gioco della valigia che si vuole rifare..Io, per esempio sono ritornata ed anche se a volte ho creduto fosse più difficile partire che restare, mi sbagliavo...E' molto più facile partire, imparare un' altra lingua ed avere diritti e doveri che restare a sperare di avere un diritto dopo un dovere...una dignità come persona.. E' molto più facile lasciare questo pezzo di Terra benedetto dalla natura e maledetto per mano degli uomini infami, che lottare in tanta ingiustizia e sordità...Anche se c è il sole che riscalda ed il mare che riempe l'anima tante volte, in segreto, torno a voler fare la valigia e ripartire per non più tornare... 'Sono loro che se ne devono andare!!' - veramente poche sono le persone che la pensano così e ancora meno quelle che fanno qualcosa perchè queste persone se ne vadano...una sola, che io conosca personalmente ad oggi, è disposta a mettere in gioco tutto ciò che ha per questa causa e lo fa con estremo coraggio. Dio o se volete il destino, ha messo sul mio cammino questa avventura meravigliosa verso una rivoluzione culturale con una donna capace di far vibrare le coscienze addormentate. Si Chiama Sonia ...Sonia Alfano...'Ma come glelo spiego io alla gente che non vuole andare su www.youtube.it e cercarla, che esiste una persona che non è una Rita Borsellino, che non sfrutta il cognome di suo padre, che è l unica siciliana che mi può rappresentare come donna di questa terra?' Alcuni si informano, mi ascoltano e mi sentono mentre altri li vedo perdersi in un mare di pregiudizi e di confusione che sembra non incidere nella scelta ma ne è la base... 'Vogliamo cambiare veramente?' Questo è il punto! Il 90% dei miei ex-colleghi non vive più in Sicilia...ed anche mio fratello non tornerà più perchè vuole arrivare a fine mese ed essere trattato come una persona... Non tutti vanno via per scelta dunque, anzi... Nessuno mi comprende: i miei amici tedeschi non capiscono le mie difficoltà..persino il mio ex boss (capo ufficio svedese) mi dice che sono troppo esagerata! Sarà...ma io non vedo Cuffaro in carcere e non capisco, non vedo l' emergenza rifuti risolta e mi faccio pena, non vedo buon senso nella candidatura di Crisafulli, nei programmi politici e mi domando 'perchè?' A volte mi sento schiacciata ed impotente e lo confesso spesso mi vergogno di essere italiana...Scusate. Vi chiedo perdono..Ieri la mia cara amica spagnola che vive a Messina da soli due anni mi chiama preoccupata e mi racconta: 'Ero a casa della suocera a pranzo domenica di Pasqua quando squilla il telefono, la madre del mio fidanzato risponde ed inizia a parlare...Dall' altra parte del telefono una sua amica-conoscente le chiede se è impegnata..' Eva non comprende subito di cosa si parli ma quando sente pronunciare la parola 'votazioni', perplessa chiede al suo fidanzato che cosa volesse quella persona la domenica di Pasqua a pranzo...Lui le spiega e lei perplessa continua a pensare di non aver compreso bene... 'I voti si chiedono per telefono??'- mi chiede- Lui le avrà spiegato che qui è normale ma per lei una che ha vissuto in Spagna forse ha un metro di comparazione ITALIA- SPAGNA più chiaro ...Le spiego: che se sei già impegnata non la voti se invece ancora nessuno ti ha chiamato, nè fatto assumere qualcuno, nè fatto trovare la cella al camposanto per un tuo parente che è morto come il sig. di ieri al Comune allora la voti...' Lei non commenta più ma si sente profondamente turbata. 'Ma questo davvero è normale!?? Ditemi voi: ' Che cosa le devo dire?' Ditemelo voi vi prego! Macry 3月21日 20 MarzoLa cosa più bella di questa tarda notte
è il suono dei miei passi
la vita segreta delle foglie
i canti lontani dei cani
l'alta lampada in cielo
e il puzzle bianco sul soffitto
mentre la notte parla silenziosa
per gli amanti di sonno leggero
della vita in luce e buio 3月11日 Da Articolo21.comRaccontare la storia di Graziella è già un atto di giustizia
di Bruna Iacopino Dopo due rinvii, la fiction “La vita rubata” di Graziano Diana è finalmente andata in onda ieri, in prima serata su Raiuno. I rinvii erano legati ad un processo penale ancora in corso in attesa che venga emessa sentenza definitiva per un omicidio commesso ventitre anni fa. “Non capisco come una fiction improntata su un profondo legame famigliare potesse influenzare la sentenza”. Così Pietro Campagna, fratello di Graziella, assassinata all'età di 17 anni, commenta l’indomani la messa in onda. “E’ stato per me un momento estremamente emozionante. Ieri sera stavo nella sala di un convento a Messina, eravamo circa 180 e tutti, dal primo all’ultimo hanno pianto… ho ricevuto anche molte telefonate da parte di amici e conoscenti, ugualmente commossi e profondamente vicini al nostro dolore”.
Pietro Campagna, ha la voce ancora carica di emozione, estenuato dalle troppe telefonate ricevute in questi giorni, ma si dice soddisfatto. “ Finalmente la storia di Graziella è stata portata a conoscenza di tutti, e probabilmente questo servirà a scuotere delle coscienze, forse quelle degli stessi mafiosi, ma anche della gente comune… perché vicende del genere non debbano mai più accadere.” Per il 18 di questo mese è attesa la sentenza definitiva, gli imputati Gerlando Alberti junior (nipote di Gerlando Alberti senior) e Giovanni Sutera, all’epoca latitanti sono i principali imputati, quali esecutori materiali del delitto. “L’otto di marzo c’è stata l’arringa dell’avvocato di famiglia, ora attendiamo semplicemente che venga fatta giustizia, anche se forse, la vera giustizia è stata fatta mandando in onda la fiction, restituendo dignità a Graziella, che quando è stata ammazzata era poco più che una bambina.” Su tutto l’iter processuale pesano enormi ritardi, insabbiamenti e tentativi di depistaggio. “Io non capisco perché i magistrati invece di occuparsi della fiction in questione non si siano occupati invece dei tentativi fatti per insabbiare il processo. Questo è quello che mi indigna realmente.” Continua ancora Campagna. Parole d’affetto e di immensa gratitudine sono rivolte a Beppe Fiorello, che interpreta Pietro. “Oltre ad essere un bravo attore è soprattutto un grande uomo, ci è stato molto vicino; come ci sono stati vicini tutti, abbiamo sentito una grande solidarietà e questo già ci rende giustizia.” poi
3月7日 06 MarzoVorrei che il tuo nome sulla mia mano
rimanesse sempre così
sbiadito e comprensibile solo a me |
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